Url rewriting, cos’è e come non fare i conti senza l’hosting

url rewriting hostingDi ritorno da una fantastica gara di kart sul bagnato in cui sono finalmente salito sul podio ho deciso di dedicare un intervento all’url rewriting. In realtà toccheremo brevemente gli aspetti salienti di questa tecnica per passare poi alle scelte tecnologiche per implementarla (da cui il titolo).

Per url rewriting si intende la tecnica che consente al web server (tipicamente apache) di “riscrivere” gli indirizzi dinamici sostituendoli con indirizzi che sembrano riferirsi a pagine statiche.

Infatti il problema tipico di molti sistemi è quello di presentare indirizzi url complessi, lunghi, non parlanti e talvolta diversi ad ogni accesso, il peggio di quello che si possa fare per farsi apprezzare dai motori di ricerca. In questi casi si agisce quindi con la tecnica dell’url rewriting, ovvero trasformando indirizzi del tipo:

http://www.kart.it/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=3&mark=topic&sid=3ffaa0952a5f4b47dc2aaf91498a771d

in qualcosa del genere:

http://www.kart.it/kart_forum_a_tutto_kart.html

in ordine di importanza vediamo:

1) url corto e parlante con parole in tema all’interno

2) rimozione delle parti variabili ad ogni connessione (ad esempio il parametro sid legato alla sessione e quindi al singolo utente connesso) per le quali ogni volta che lo spider del motore di ricerca si collega trova una pagina diversa.

3) assenza di parametri passati, snellezza dell’url e estensione .html

Attenzione però che non è sempre facile attuare la tecnica dell’url rewriting, non tutti i webserver lo adottano e soprattutto non tutti gli hosting condivisi lo attivano anche se tecnicamente potrebbero supportarlo.

In particolare l’url rewriting è tipico del web server Apache (vedremo in un altro post come farlo) ed è persino facile da realizzare ma può essere applicato anche sul Framework .NET per le pagine in Asp.NET tuttavia con qualche difficoltà tecnica (anche qui dedicheremo un altro post all’argomento). Per quanto riguarda il titolo del post (fare i conti senza l’hosting) vi consiglio prima di prendere spazio web presso un hoster di informarvi sulla disponibilità di questa tecnica, in particolare potete chiedere se sul server (su cui gira il web server Apache) è attivo il mod_rewriting che è tutto quello che vi serve. Attenzione però che questa tecnica ha due piccoli difetti che possono rallentare il sito su cui è applicata, il primo è dovuto al maggior lavoro del web server per la traduzione dell’url (ma è poca cosa), il secondo al fatto che i motori di ricerca vedendo url corti (url friendly come si è soliti chiamarli) ed estensioni .html che sono sintomo di pagine statiche, opera una chiamata di pagine più veloce credendo di avere davanti pagine “non calcolate” e pertanto può mettere in difficoltà il server.

Io per applicare questa ed ogni altro genere di tecnica mi sono dotato di un server dedicato per una spesa tuttosommato moderata, però ci sono degli hosting che consentono l’url rewriting ed uno di questi è quello di Aruba (nella configurazione hosting linux) come testimonia il contenuto di questo post: http://community.aruba.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=23;t=005586;p=0 dall’url per niente ottimizzato :D e questo vedemecum: http://vademecum.aruba.it/start/linux/scheda_off.asp

E voi? avete provato questo sistema? conoscete hosting condivisi che consentano l’url rewriting? avete esperienze da condividere su quest’argomento? I commenti sono aperti e tutti per voi.

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