La vicenda Italia.it
Che tristezza, apprendo or ora la notizia che il portale Italia.it probabilmente chiuderà.
La scelta di Francesco Rutelli sembra essere questa. Il portale scatenò mille polemiche tra chi come me lavora in questo ambito e pensò che la cifra fosse sproporzionata di alcune unità di grandezza, ma poi io almeno mi risposi che la cifra probabilmente includeva l’aggiornamento/manutenzione di tonnellate di notizie/contenuti.
Ora scopro che i 40 milioni di euro sono diventati 70, che il sito chiude perchè riceve pochi accessi e invece di posizionarlo/promuoverlo meglio si pensa di chiuderlo.
Che ne dite, è forse l’equivalente web delle mille opere pubbliche (ospedali, carceri, viadotti, ecc.ecc.) realizzati con i soldi del contribuente, terminati e poi per mille piccoli problemi risolvibilissimi abbandonati al loro destino? Per me che lavoro nel settore la vicenda mette molta tristezza. Un nome come Italia.it è praticamente impossibile da NON posizionare bene sul web. Il portale è un po’morto come contenuti ma basterebbe cambiare un paio di persone chiave e tutto si risolleverebbe in un attimo. Allora, cosa è più triste? La spesa esorbitante per metterlo in piedi oppure il fatto che dopo tutte quelle spese, col prodotto realizzato e funzionante tutto venga gettato ad un passo dal risultato?
